Vino, sport, paesaggio: il mix vincente di DiVinNosiola mar18

Vino, sport, paesaggio: il mix vincente di DiVinNosiola

“Dai diamanti non nasce niente”, cantava Fabrizio De Andrè, dicendo in faccia ai benpensanti di ogni risma che non serve essere di stirpe nobile e di alto lignaggio, per produrre cose buone, a questo mondo. I vini dolci sono considerati da sempre vini regali, aristocratici, esclusivi:...

Dalla Grecia con amore: olio e olive, in attesa del vino mar11

Dalla Grecia con amore: olio e olive, in attesa del vino

Non c’è nulla di più europeo della Grecia, e mi piace pensare di dirlo in questo tempo balordo, nel quale qualcuno propone persino di metterla al bando, perché troppo povera, perché troppo instabile, perché inaffidabile. Non c’è nulla di più europeo della cultura greca: fa sorridere...

Fantasmagorie della belle époque mar04

Fantasmagorie della belle époque

Definire una fase, darle un nome, “periodizzare” come si usa dire tra gli storici, è un’operazione culturale che si esercita su un terreno spesso accidentato: perché, anche quando lo si compie per innocenti obiettivi didattici, non è mai un atto neutro e distaccato, e presuppone...

Nel solco degli emigranti feb26

Nel solco degli emigranti

Chi non ha un pensiero, un talismano letterario, un richiamo della memoria che, all’occorrenza, contribuisca a risollevare l’umore? Il mio è una perla di John Fante: “Vi sfido a chiamarmi Wop! – Il mio fratello più piccolo, che non ha neanche sei anni, salta in piedi e,...

Finis Austriae, fine dell’Europa: il gusto amaro dei reticolati

Bevo un bicchiere di Grüner Veltliner, il verde Veltliner che tanto mi piace: è una bottiglia verde pure quella, etichetta semplice, rigorosa, elegante nei suoi dettagli impercettibili. Penso alle colline del Kamptal sulle quali questo vino è stato prodotto, nei dintorni di Langenlois, poco...

San Valentino, che storie

Certo non poteva saperlo, il solerte romano Furius Placidus, che uccidendo quell’uomo ne avrebbe fatto un martire, costruendo la sua fortuna postuma ma soprattutto quella di ristoranti, fiorai e industria dolciaria. Quell’uomo era Valentino, nato a Terni nel 176 d.C., patrizio di origine,...

Se lo Chardonnay vola via: Trentino, un sistema da ripensare

È il tema della settimana, in Trentino, ma non certo nuovo e inaspettato: parte dello Chardonnay trentino vola via dal territorio, verso altre regioni, altre cantine, altre etichette. Non viene imbottigliato qui, non prende la denominazione di origine controllata Trentino, men che meno quella...

Dom Pérignon e luganega: una storiella talmudica

Qualche giorno fa è tornato a galla, nello stagno della mia memoria, un passaggio della storia talmudica del forno di Aknai, nella quale si narra della diatriba tra rabbi Eliezer e un gruppo di rabbini. Non importa tanto il merito del dibattito tra dotti, ma la storia in sé. Rabbi Eliezer,...

Una mela al giorno: Sidro, Calvados, Pommeau

Una mela al giorno leva il medico di torno, dice il saggio. Soprattutto se è fermentata, dice il saggio godereccio. Perché sì, pur non essendo pratica nota ai più, anche la mela rientra tra quella miriade di prodotti della terra che, fermentando, offrono all’uomo momenti di quiete,...

Il Manzoni bianco davanti ad un incrocio gen15

Il Manzoni bianco davanti ad un incrocio

Nomen omen? Un po’ ci crede il buon Kurt Rottensteiner di Brunnenhof, che ha il suo vigneto di Incrocio Manzoni proprio sul bivio della strada di Mazzon, e per non sbagliarsi ha dato alla bottiglia un nome di fantasia, Eva: “Non vorrei che qualcuno pensasse che chiamo il mio vino come un...